venerdì 5 febbraio 2010

Che notte..

Qualis nox fuit illa, di deaeque,
quam mollis torus! Haesimus calentes
et transfudimus hinc et hinc labellis
errantes animas. Valete curae
mortales. Ego sic perire coepi.

Che notte fu quella, o dei o dee,
che morbido letto! Ardenti ci stringemmo
e con le labbra confondemmo le nostre
anime erranti. Addio affanni
mortali. Così io cominciai a morire.









Ho cercato di mantenere quanto più possibile la costruzione latina.
Ma al di là della traduzione ritengo il tutto di una bellezza terrificante.

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